Cinema, ma anche musica e letteratura al Lecco Film Fest

CON NICOLETTA ROMANOFF, DAVIDE “BOOSTA” DILEO E TANTI ALTRI OSPITI

Lecco, 6 luglio – La terza giornata del Lecco Film Fest, il festival promosso da Confindustria Lecco e Sondrio e organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, si è aperta all’insegna del cinema ma anche della letteratura e musica. Dall’attrice Nicoletta Romanoff che si è svelata al pubblico in una veste nuova quella di autrice di Come il tralcio alla vite (Rizzoli, 2023) al musicista e compositore Davide “Boosta” Dileo fino al direttore della fotografia Vittorio Storaro, tre volte premio Oscar, in dialogo con giovani registi e produttori cinematografici, si è spaziato nel mondo dell’arte.

Mario Martone, dopo aver presentato la sera prima il suo ultimo film Fuori in Piazza Garibaldi, in mattinata ha introdotto il suo lungometraggio L’amore molesto, tratto dal romanzo di Elena Ferrante nel trentennale dall’uscita in sala. «Mi piacerebbe essere spettatore qui con voi – dice Martone –. Al tempo de L’amore molesto Goliarda Sapienza non se la filava nessuno oggi dopo trent’anni io posso fare un film su di lei come Fuori e Valeria Golino può fare una serie come L’arte della gioia quindi qualcosa è cambiato».

In mattinata si è svolta anche la masterclass con Vittorio Storaro. «Abbiate il coraggio di dire no a ciò che non vi appartiene, perché siamo ciò che facciamo. Ogni scelta creativa parla di noi: siamo parte di ciò in cui crediamo, ed è da lì che nasce la nostra identità», dice il maestro Storaro invitando i giovani cineasti a riconoscere e difendere la propria identità artistica, anche a costo di rinunciare a opportunità lavorative che non rispecchiano la loro visione.

Nel pomeriggio in Piazza XX Settembre l’attrice Nicoletta Romanoff ha presentato il suo libro e tra maternità, fede e resilienza si è raccontata al pubblico durante Cinematografo Incontra. «Non so perché ho ricevuto questo dono di resilienza – dice l’attrice –. Non ho avuto una conversione, sono sempre stata credente eppure questo seme era già stato piantato in me prima ancora che il dolore lo annaffiasse. Oggi io non potrei immaginare la mia vita senza il tocco di Dio all’interno di essa. Non c’è una sfera che non è intaccata dall’interrogare Dio su quello che accade».

A seguire Davide “Boosta” Dileo artista capace di incarnare la potenza della contaminazione tra generi, linguaggi, mezzi espressivi e sensibilità si è raccontato, sempre durante Cinematografo Incontra, attraverso il suo percorso immerso tra elettronica, minimalismo e musica classica e si è poi esibito al pianoforte regalando al pubblico di Piazza XX Settembre la sua musica e uno dei momenti più emozionanti del Lecco Film Fest. «La musica è la prima forma d’arte dell’umanità – dice –. La creatività dell’uomo legata all’arte rimarrà sempre finché ci sarà l’uomo. La musica ha un grande potere: è uno strumento universale e può essere utilizzato per riflettere, per piangere, per ridere e per distrarsi. La musica elettronica ti insegna ad ascoltare con una certa poesia e vorrei tanto aprire una musica elettronica per l’infanzia: questa è la mia eredità».

Infine la sera in Piazza Garibaldi la regista Rossella Inglese e l’attrice Giorgia Faraoni hanno presentato il film L’origine del mondo.

«Sarò per sempre grata a Rossella, con lei c’è stato un incontro magico e la sua regia è molto poetica», dice Giorgia Faraoni. E Rossella Inglese: «Oggi la donna è più libera di esprimersi ma c’è un’idea di corpo femminile che si sente ancora in colpa se prova piacere».

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Comunicato stampa